Ciao Liz! Il mio ragazzo si è naturalmente arrabbiato... ma ora mi sta tranquillizzando, ma non capisco a pieno il suo atteggiamento: secondo lui è stato solo un momento di nervosismo. Quindi trova quasi superfluo che io vada a parlare con uno psicologo. Intendiamoci: la mia intenzione è quella di andarci, soldi o non soldi. Farò sacrifici, ma ci andrò. Però onestamente non so se sta cercando di ridimensionare il tutto perché non vuole dirmi cosa pensa in realtà. Anche perché ieri l'ho solo sentito al telefono e non vuole parlarne. Io non ho mai parlato dei miei stati emotivi se non con 2 persone nel corso della mia vita, e sempre in modo superficiale. Ed ora che invece dovrei parlarne e cercare di capire, non solo per me, non vuole sentire. Per carità, non lo biasimo. Lo amo con tutta me stessa e non voglio fare troppa pressione. Magari parlerò con lui con calma quando se la sentirà. E comunque di fondo c'è la mia insicurezza di perderlo, la mia costante paura di non essere all'altezza. E sì, so che devo andare a parlare con uno specialista. Come ho già scritto sopra, se anche avessi scritto che sono pazza furiosa da legare onestamente sarei stata la prima a dirti che non ti saresti sbagliata! Sto male, non ho giustificazioni, non ci capisco più nulla.
Ciao Cabimba! Anche io ho pensato di coinvolgere il mio ragazzo, può sembrare che pecchi di presunzione, ma magari è un buon modo per ricominciare. Per i soldi, sì, sono un problema reale, ma non insormontabile. L'unico inconveniente è che ho cercato (a dire il vero ho fatto solo una ricerca su internet) dei consultori qua nella mia città, ma ho visto che si occupano di ragazzi fino a 25 e ragazze fino a 20 anni. Chiamerò e mi informerò meglio in ogni caso. Al massimo, alla fine di giugno mi trovo un lavoro che mi faccia guadagnare quel tanto che basta per poter pagare le sedute. E.. grazie, crepi il lupo!
Grazie comunque a tutte per aver preso in considerazione il mio messaggio. Davvero non so come reagire...