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Che fare quando il lavoro non va e intorno c'è crisi?

 
n°4034
musicante
Inviato il 09-03-2010 alle 16:14:42  answer
 

Scrivo per la prima volta su un forum, e credo che stia succedendo perché dentro sento forte il bisogno di dar sfogo ai pensieri che ultimamente mi tolgono il respiro.
E' un periodo strano, per certi versi stupendo, per altri tremendo.
Alterno momenti di tranquillità e pace ad ansie a volte pesantissime, che mi debilitano e mi lasciano vuota.
Ho scelto così di ascoltarmi, per cercare di capire cosa si fosse rotto dentro di me, perché è chiaro che qualcosa di rotto c'era. E ho capito che il problema è il lavoro.
Un lavoro che ho trovato appena laureata, e che faccio da ormai alcuni anni. Che sempre più mi rapisce alla mia vita privata e mi obbliga a star fuori di casa anche durante molti week end.
All'inizio non lo vivevo con pesantezza ma oggi non riesco più ad alzarmi la mattina, spesso mi ritrovo a piangere (senza una motivazione precisa) e a vivere sentendo che dentro sto tremando.
Con l'andare avanti nel tempo, mi sento poi sobbarcata di una mole di lavoro che da sola non riesco a fare, e non riesco a comunicarlo ai miei superiori, perché loro per primi dicono che sia facilmente fattibile, giocando molto sulla mia insicurezza. Quando parlo con loro mi sento infatti non all'altezza del compito che mi è stato dato e  provo con tutte le mie forze a dare il massimo, ma arrivo sempre a quel punto in cui mi sento completamente soffocata e non riesco a fare un passo in avanti, accumulando sempre più le cose che ho da fare, non riuscendo in quello che voglio fare, e soprattutto a sganciare il mio pensiero dalle 4 mura dell'ufficio.
Mi rendo conto che ci sono persone, molte persone, che sono senza lavoro e che potrebbero vivere questo mio intervento male. A tutte loro chiedo scusa, ma sento davvero forte il bisogno di un aiuto.
Scusatemi anche per la lunghezza dello sfogo e grazie a tutti coloro che hanno avuto la voglia di leggermi.

n°4054
valchiria
Inviato il 14-03-2010 alle 14:34:20  answer
 

Di primo acchito, leggendo solo il titolo che hai dato al topic, ti avrei risposto di continuare a cercare un altro lavoro e intanto di seguire un corso di formazione professionale che ti apra altre porte ( così ho fatto io dopo un lungo periodo a rimuginare a casa preoccupata di come fare a pagare affitto e bollette visto che sono in cassa integrazione straordinaria). Ora che ho letto tutto ...ritornerei a parlare con i superiori della mole di super lavoro ma non ti consiglio nella tua posizione di cercare altre soluzioni lavorative perchè potresti ritrovarti dal lavorare troppo a... non lavorare per nulla e ti garantisco che non è per nulla piacevole!Un bacio.

n°4059
ace71
Sarò bre
Inviato il 17-03-2010 alle 10:01:23  answer
 

Si lavora per vivere e non viceversa. E' chiaro che il carattere a volte impedisce di fregarsene ma dovresti cercare di imparare che sei una lavoratrice dipendente e quindi (a meno che tu non voglia fare carriera a tutti i costi) le tue responsabilità devono essere limitate. E' normale che i tuoi capi vogliano spremerti come un limoncino ma sta a te impedirlo facendo responsabilmete il tuo lavoro ma con un impegno commisurato allo stipendio che prendi e alla possibilità di carriera che hai.
Il rapporto con i tuoi superiori deve essere professionale e quindi non deve comprendere sensi di colpa perché non si tratta di un rapporto di relazione.
 
Devi sempre pensare che senza il tuo lavoro il mondo continuerà a girare esattamente come prima. Devi dare meno importanza al tuo ruolo e come disse un grande filosofo: "...consiglierei ad ogni medico di prescrivere una vacanza a tutti coloro che ritengono importante il proprio lavoro".
 
In bocca al lupo!!!

n°4099
Westina
Inviato il 29-03-2010 alle 22:16:47  answer
 

Musicante, le tue parole mi suonano molto familiari. Il mio ragazzo sta vivendo una situazione analoga alla tua, poiché ha studiato tanto ed ora si ritrova in un posto dove oltre ad essere sottovalutato é costretto a subire ogni tipo di umiliazione. dai colleghi e superiori che letteralmente non svolgono il proprio lavoro ma fanno tutt'altro e per questo mi verrebbe da vergognarmi per loro a rovinarsi l esistenza perché vive questo malessere in modo molto triste. ogni momento libero lo vive male pensando ad un lavoro che non lo soddisfa e ovviamente che non si trova di meglio.  
La mia situazione lavorativa é tutt'altra cosa. purtroppo a differenza sua, non ho mai conseguito una laurea o fatto una scuola superiore. sono una semplice impiegata di commercio (d'ufficio) che si accontenta, se vuoi ben dirlo di ciò che ha, ma che a volte soffre tanto perché si sente anch'essa trattata ingiustamente. nella vita avrei fatto mille cose, sicuramente non questa. ma per campare si fa anche questo. cosi cerco di vivere il mio lavoro come un lavoro, nel senso che do il giusto impegno e a volte anche troppo ma vivo meglio il mio tempo libero. prima di tutto vorrei piu spazio per svolgere le attività che piu mi piacciono. pratico l'equitazione e mi piace scrivere, solo per me, nel senso che scrivo pensieri e a volte aforismi, mi piace molto viaggiare anche se le possibilità sono quelle che sono, amo la lettura, la fotografia a livello amatoriale anche se non mi staccherei dall obiettivo, mi piace molto cucinare e soprattutto gustare. in ogni posto che vado, cerco di conoscerne la storia o le specialità culinarie. adoro gli animali, soprattutto cani westy e cavalli e pony.probabilmente in un'altra vita avrei fatto la giornalista, la critica in gastronomia, avrei forse aperto un ristorante chissà, o un agriturismo. spero che uno di questi sogni non si realizzi troppo lontano. con un po' di soldi in piu in tasca mi sarei presa una casetta in campagna, un cavallo e mi sarei accontentata di questo.  
credo che nella vita non si faccia mai abbastanza per amare o per amore. il mio difetto? amo la vita e forse mi affeziono troppo anche di chi non mi merita. credo nella giustizia se é veramente Giustizia, vorrei annullare i pregiudizi della gente e certa arroganza. se avessi una bacchetta magica? darei piu speranza e possibilità a chi se lo merita. Il mio augurio a musicante e a tutti gli altri? non vivete solo del lavoro perché a lungo andare stanca e logora, ma credete in ciò che fate. fatevi forza anche se é dura e vorreste mollare. a volte tenersi qualcosa é piu' difficile che mollare. il mio lavoro spesso non mi piace, ma é quello che ho oggi. e c'é gente che non ha nemmeno questo. forse cambiare prospettiva a volte aiuta, questo almeno se non puoi fare altro per l'istante. forse perché sono una sognatrice, però nella vita cio' che ti resta sono gli attimi ben vissuti e non quelli in cui ti sei ammalato per seguire un lavoro che alla fine non si é mai presentato o che forse ti ha tolto tutto. amici, salute, famiglia e amore. i soldi aiutano, però non sono tutto. io credo in questo. quando guardi un cavallo correre libero, ricordati come é bello vederlo in libertà in un prato. poi guardati dentro. come ti senti? se ti senti come lui, anche se ti sembra di stare in una gabbia quando lavori, beh pensa al tuo spirito che ti cambia dentro e ti da speranza. la libertà é sentirsi liberi anche se a volte non puoi per dovere o per necessità esserlo.


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